La sarcopenia progredisce rapidamente dopo i 70 anni

Progressione rapida dopo i 70 anni: la Sarcopenia

Le difficoltà nella deambulazione e la debolezza muscolare, riscontrate frequentemente nei soggetti dai 60 anni in su, sono tra i problemi di salute più critici dell’età senile. Sebbene venga spesso confusa con la miopatia (malattia muscolare), questa condizione è uno stato di diminuzione della massa muscolare e perdita del tessuto che circonda il muscolo, definita nella letteratura medica come sarcopenia.

Cos’è la sarcopenia?

La sarcopenia è la perdita di massa e forza muscolare legata all’età. Diventa particolarmente evidente nei soggetti di età superiore ai 60 anni che non praticano esercizio fisico e non seguono un’alimentazione corretta. Sebbene il processo inizi intorno ai 60 anni, acquista un serio slancio dopo i 70 anni.

In termini di decorso della malattia, il principale fattore di rischio è l’inattività. Negli anziani che subiscono restrizioni della mobilità o sono costretti a letto a causa di malattie o traumi, la perdita muscolare progredisce così rapidamente da rendere quasi impossibile rimettere in piedi il paziente.

Alimentazione contro la perdita muscolare: il fabbisogno proteico

Le abitudini alimentari, e in particolare il consumo di proteine, sono di vitale importanza nella lotta contro la sarcopenia. Sebbene il bisogno di proteine esista a ogni età, questo requisito aumenta negli anziani che sperimentano la perdita muscolare.

Gli esperti raccomandano che i soggetti affetti da sarcopenia consumino quotidianamente 1,2 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo.

  • Esempio di calcolo: per un individuo di 60 chilogrammi, la quantità giornaliera di proteine da assumere è di 72 grammi.

I prodotti a base di carne non sono l’unica fonte proteica. Anche nelle persone che non consumano carne, questo fabbisogno può essere pienamente soddisfatto con uova o proteine di origine vegetale. Tuttavia, non è possibile arrestare la perdita muscolare senza un adeguato apporto proteico.

Problemi di equilibrio e rischio di fratture

La sola forza muscolare non è sufficiente; per stare in piedi e compiere passi sicuri, l’elemento dell’equilibrio è critico almeno quanto la forza muscolare. Nei casi in cui l’equilibrio non può essere mantenuto, aumenta il rischio di cadute e infortuni.

Le fratture che nei giovani possono essere trattate con gessi o metodi conservativi, portano a conseguenze molto più gravi in età avanzata. Soprattutto per le fratture del collo del femore o delle ossa lunghe osservate negli anziani, l’intervento chirurgico è generalmente obbligatorio per unire le estremità fratturate.

Riposo a letto e il ciclo dell’atrofia muscolare

Il processo post-operatorio è il periodo più pericoloso che aumenta il rischio di sarcopenia. Costringere il paziente a letto per una media di 15-20 giorni a causa del trattamento della frattura esaspera l’atrofia muscolare esistente (sarcopenia). Questa situazione può innescare un circolo vizioso che complica il processo di guarigione del paziente.

Prevenzione delle cadute e delle fratture

La perdita di equilibrio può portare a cadute, in particolare a fratture dell’anca e delle ossa lunghe. Negli anziani, queste fratture richiedono spesso riparazioni chirurgiche e un riposo a letto fino a 15-20 giorni può accelerare ulteriormente la sarcopenia. Pertanto, la prevenzione delle cadute è l’obiettivo primario.

Domande frequenti sulla Sarcopenia

1- Con quali esercizi dovrei iniziare la lotta contro la sarcopenia?

Inizia in modo sicuro con passaggi dalla sedia alla posizione eretta (sit-to-stand), esercizi di equilibrio su una sola gamba e brevi camminate.

2- Il riposo a letto prolungato aumenta la sarcopenia?

Sì. Il riposo a letto accelera la perdita muscolare; l’obiettivo dovrebbe essere la mobilizzazione nel più breve tempo possibile.

3- Le fratture richiedono sempre l’intervento chirurgico?

La posizione e il tipo di frattura sono importanti; le fratture del collo del femore e delle ossa lunghe richiedono spesso una riparazione chirurgica.

4- Sono necessari integratori di vitamine e minerali?

Se l’alimentazione è insufficiente e il medico lo raccomanda, si possono considerare supporti come la vitamina D e il calcio.

5- Quanto tempo ci vuole per la guarigione?

La risposta varia in base all’individuo e all’aderenza al programma. L’obiettivo è migliorare gradualmente la forza e l’equilibrio con incrementi sicuri.

6- Dovrei usare un bastone da passeggio?

Un bastone o un deambulatore adeguato può essere utile per chi ha problemi di equilibrio, al fine di ridurre il rischio di cadute.

7- Quanti passi dovrei pormi come obiettivo durante il giorno?

Stabilisci obiettivi graduali in base al tuo livello di partenza; ad esempio, aumenti settimanali di 500–1000 passi sono considerati sicuri.