- Dicembre 3, 2025
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- Guida alla Salute
Quali alimenti sono indicati in caso di diarrea?
La diarrea è una condizione in cui le feci vengono espulse in modo acquoso e frequente a causa di un’accelerazione del sistema digerente. Poiché questa situazione comporta una significativa perdita di liquidi ed elettroliti, è di vitale importanza favorire il recupero attraverso una corretta alimentazione. Durante la diarrea, è necessario concentrarsi su alimenti che non affatichino l’intestino, aiutino a consolidare le feci e reintegrino i minerali perduti.
Qual è il fattore fondamentale della nutrizione in caso di diarrea?
Una dieta per la diarrea persegue tre obiettivi principali:
- Reintegrare i liquidi e il sale perduti,
- Rallentare i movimenti intestinali,
- Riequilibrare la flora intestinale.
I gruppi alimentari più raccomandati in questo processo sono i pilastri della dieta BRAT (Banana, Riso, Mela/Salsa di mela, Toast), che sono facilmente digeribili e aumentano il volume delle feci.
Le banane fanno bene alla diarrea?
Le banane sono un componente essenziale della dieta BRAT che aiuta a fermare la diarrea. Offrono due vantaggi importanti:
- Alta Pectina: Le banane sono ricche di pectina, una fibra solubile che aumenta il volume delle feci e rallenta i movimenti intestinali.
- Fonte di Potassio: Reintegrando rapidamente il potassio, uno dei più importanti elettroliti persi durante la diarrea, aiutano a mantenere le funzioni muscolari e nervose.
Il riso e l’acqua di riso sono benefici?
Il riso bianco bollito e l’acqua di riso sono tra le soluzioni più antiche e affidabili. Il riso bianco ha un contenuto di fibre molto basso ed è molto facile da digerire. Grazie all’amido contenuto, aiuta a rendere le feci più solide. L’acqua di riso fornisce sia un’integrazione di liquidi che lievi elettroliti, riducendo il disagio intestinale.
Si possono consumare yogurt e kefir?
Lo yogurt e il kefir, ad alto contenuto di probiotici, possono essere benefici a seconda della causa della diarrea, ma vanno consumati con cautela. I probiotici (batteri benefici) aiutano a bilanciare la flora intestinale alterata da infezioni o antibiotici. Tuttavia, in alcuni individui il lattosio può causare irritazione nella fase acuta. Si consiglia di consumare piccole quantità di yogurt bianco, preferibilmente senza lattosio o colato (tipo greco).
La patata bollita ferma la diarrea?
Le patate sono ricche di amido e carboidrati facili da digerire. Proprio come il riso, non affaticano l’intestino grazie al basso contenuto di fibre e aiutano a regolare la consistenza fecale. Consumare patate sbucciate e bollite con un pizzico di sale contribuisce anche a reintegrare il sodio perso.
Le mele fanno bene alla diarrea?
Le mele possono peggiorare la diarrea se consumate intere, ma la forma sbucciata e cotta/grattugiata è molto benefica. La buccia contiene fibre insolubili che possono accelerare l’intestino. Tuttavia, la mela sbucciata e ridotta in purea contiene alti livelli di pectina che, come per la banana, addensa le feci e dona sollievo.
Le prugne curano la diarrea?
Le prugne (specialmente quelle secche) non sono indicate; hanno l’effetto opposto. Contengono elevate quantità di sorbitolo e fibre che richiamano acqua nell’intestino, accelerando il transito. Per questo motivo, consumare prugne in caso di diarrea peggiorerà i sintomi.
Quali alimenti devono essere evitati?
Per una guarigione più rapida, è bene stare lontani da cibi che irritano l’intestino:
- Cibi grassi e fritti: Rendono difficile la digestione.
- Latte e derivati (eccetto lo yogurt): L’alto contenuto di lattosio può peggiorare la situazione.
- Cibi piccanti: Irritano le pareti intestinali.
- Verdure crude e frutta con buccia: Possono causare gas e gonfiore.
- Bevande zuccherate e succhi di frutta: L’eccesso di fruttosio richiama acqua nell’intestino, aggravando la diarrea.
L’idratazione è fondamentale per un recupero rapido
La regolazione nutrizionale è critica, ma il passo più importante è reintegrare i minerali consumando molta acqua e liquidi contenenti elettroliti. Se la diarrea dura più di 48 ore, è accompagnata da febbre o si nota sangue nelle feci, è necessario consultare un medico senza indugio.
Fonti e Riferimenti
- American Dietetic Association (ADA)
- Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS / WHO)
- Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC)
- National Health Service (NHS, Regno Unito)
- Mayo Clinic
- Cochrane Library

